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Apple ha fatto un po’ di pulizia su App Store in seguito ad un report di TechCrunch, in cui veniva segnalata la presenza di moltissime applicazioni clonate – specialmente legate a servizi VoIP – utilizzate dagli sviluppatori per intercettare un maggior numero di risultati di ricerca possibile.

Lo scopo era infatti quello di pubblicare più volte la stessa applicazione utilizzando nomi diversi, in modo da coprire tutti i termini maggiormente cercati dagli utenti in riferimento alla specifica categoria. Secondo le regole dell’App Store – più precisamente il punto 4.3 – questo è considerato come spam ed è severamente vietato pubblicare doppioni di app già presenti.

Tra gli sviluppatori sotto accusa ci sono nomi come Appverse, Dingtone, TextMe e BinaryPattern/Flexible Numbers, i quali si son visti rimuovere dall’App Store molte delle loro applicazioni-spam a causa della violazione segnalata dai colleghi. Questa pratica è comunque molto diffusa anche in altre categorie, come ad esempio le app di editing fotografico, quindi è possibile che il giro di vite della casa di Cupertino non sia finito qui e che nel corso delle prossime settimane vengano rimosse sempre più applicazioni clonate.

Tutta la vicenda è un’ulteriore prova di come Apple tenga sotto stretto controllo tutto ciò che circola all’interno del suo negozio virtuale, anche se è davvero strano che questa situazione sia sfuggita agli occhi di Cupertino sino a questo momento. In ogni caso App Store sembra essere in ottima salute e continua a rappresentare una delle più grandi fonti di reddito per moltissimi sviluppatori di tutto il mondo sin dal suo lancio nel 2008.

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