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BlackBerry torna all’attacco dei social network dopo aver incolpato Facebook, WhatsApp, Instagram e Snapchat di aver violato alcuni suoi brevetti sulle modalità di messaggistica. Questa volta è il turno di Twitter, accusata presso la US District Court for The Central District of California di aver utilizzato senza alcuna autorizzazione alcune funzionalità per la messaggistica su dispositivo mobile protette da sette brevetti di proprietà dell’azienda canadese.

BlackBerry va alla carica sottolineando il suo ruolo di “pioniere” in questo campo con BBM – il cui lancio risale a 14 anni fa -, fatto che l’ha portata nel tempo a ottenere “diversi brevetti per proteggere le funzionalità all’avanguardia dei suoi telefoni”, incluse quelle relative all’ottimizzazione della visualizzazione delle notifiche (affinché non siano troppo invasive) ed alla conferma di lettura di un messaggio in una conversazione.

Questi i sette brevetti oggetto del contendere tra la società guidata da John Chen e Twitter:

  • 9349120: Sistema e metodo per silenziare le notifiche per un thread di messaggi
  • 8296351: Sistema e metodo per inviare informazioni a un dispositivo mobile
  • 8676929: Sistema e metodo per inviare informazioni a un dispositivo mobile
  • 9021059: Server hub di dati
  • 8286089: Rappresentare nuovi messaggi su un dispositivo di comunicazione
  • 8572182: Gestione delle notifiche nei sistemi di messaggistica istantanea
  • 8065361: Apparati e metodi che utilizzano un server hub di dati con server per l’accesso al contenuto informativo

BlackBerry ritiene tali violazioni estremamente gravi, elemento che l’ha portata a richiedere alla Corte un risarcimento particolarmente cospicuo, comprensivo ovviamente di rimborso delle spese legali e del pagamento degli interessi pre e post giudizio.

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