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Barcellona – Microsoft ci crede ancora. Anzi, rilancia. In occasione del Mobile World Congress ha presentato la seconda generazione del visore per la realtà aumentata HoloLens. Satya Nadella, il numero uno di Microsoft e Alex Kipman, il papà della “mixed reality” made in Redmond a Barcellona hanno presentato HoloLens 2. Più strumento di lavoro che caschetto per l’intrattenimento HoloLens è arrivato nel 2016 e si è da subito smarcato dai “concorrenti” come Oculus, Samsung Vr e Htc Vive nati con una vocazione spiccata per il videogioco e l’intrattenimento. Quelle che vediamo attraverso HoloLens è realtà aumentata e non virtuale, e quindi ologrammi e non mondi completamente artificiali in tre dimensioni.

Nessuna rivoluzione ma innovazione incrementale, quella sì. Più che raddoppiato il campo visivo, mantenuta la densità olografica di 47 pixel per grado di vista, è stato anche rinnovato il sistema di visualizzazione. I miglioramenti principali sono legati all’uso dell’intelligenza artificiale che consentirà una più profonda gestione degli “ologrammi” anche con i comandi vocali. Ma ci sono anche novità hardware come sensori di rilevamento degli occhi, processore Arm e un sistema di visualizzazione completamente diverso. La visiera si vede nel video si ribalta, poi due speaker e una fotocamera da 8 pixel per le videoconferenze. Costerà 3500 euro e per ora non c’è una data italiana. Ma le applicazioni mostrate nel video sembrano confermare applicazioni industriali legate alla manutenzione e alla medicina. Interessante anche la rivisitazione di Kinect. Il sensore nato per la console Xbox in grado di riconoscere il movimento del corpo è diventato Azure Kinect, un sensore intelligente a 399 dollari per applicazioni professionali. Anche in questo cosa la vocazione gaming si è trasformata in qualcosa di molto più concreto.

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